Quando cerco un’azienda su Internet, mi capita spesso di pensare una cosa:
“Peccato. Basterebbe davvero poco per presentarsi meglio.”
Non parlo di siti web da migliaia di euro, di effetti speciali o di pagine piene di animazioni.
Parlo di quelle piccole cose che, messe insieme, possono fare la differenza tra un’attività che comunica attenzione e una che dà l’impressione di essersi dimenticata della propria presenza online.
Lo dico anche per esperienza personale. Realizzo siti soprattutto per passione e, proprio per questo, mi capita di guardare con particolare attenzione questi aspetti.
E una cosa l’ho imparata: un sito web aziendale non deve essere necessariamente costoso per fare una buona impressione. Deve essere curato.
Il primo errore: avere un sito web e poi dimenticarsene
Questo è probabilmente il problema che incontro più spesso.
Un’azienda fa realizzare il proprio sito web, lo pubblica e poi non lo guarda più per anni.
Nel frattempo cambiano gli orari, i servizi, le persone e magari anche il numero di telefono.
Ma sul sito rimane tutto com’era.
A chi conosce già l’azienda forse non importa più di tanto. Ma pensiamo a una persona che arriva sul sito per la prima volta.
Se trova informazioni vecchie di cinque o sei anni, può chiedersi:
“Ma questa attività è ancora aperta?”
Un sito con informazioni non aggiornate può dare un’impressione poco professionale anche quando l’azienda, nella realtà, lavora benissimo.
Ecco perché, secondo me, ogni tanto bisognerebbe fare un piccolo controllo del proprio sito.
Non serve rifarlo completamente. A volte basta semplicemente aggiornarlo.
Un sito professionale deve funzionare bene anche sul telefono
Questa ormai sembra una cosa scontata, ma non lo è sempre.
Prova a fare una cosa molto semplice: prendi il tuo smartphone e apri il sito della tua attività.
Poi prova a trovare il numero di telefono.
Trova l’indirizzo.
Leggi qualche informazione.
Prova a compilare il modulo di contatto.
Se per fare tutto questo devi ingrandire la pagina, spostarti continuamente a destra e sinistra o fare fatica a premere i pulsanti, qualcosa non va.
E non serve essere esperti di informatica per accorgersene.
La versione mobile di un sito web non è un dettaglio secondario. Per molte persone è proprio il primo contatto con un’azienda.
Il visitatore non dovrebbe cercare quello che gli serve
Quando una persona entra in un sito, generalmente ha già un obiettivo.
Vuole sapere chi sei.
Vuole capire cosa offri.
Vuole vedere dove ti trovi.
Oppure vuole semplicemente contattarti.
Per questo penso che un buon sito debba essere soprattutto chiaro.
Non necessariamente bello da vedere in senso spettacolare.
Chiaro.
A volte vedo siti con una grafica molto elaborata, ma poi bisogna perdere tempo per capire cosa faccia realmente l’azienda.
Personalmente preferisco l’approccio opposto: prima le informazioni, poi tutto il resto.
Un sito web professionale dovrebbe aiutare il visitatore a trovare rapidamente ciò che cerca, non costringerlo a fare una caccia al tesoro.
Anche l’indirizzo email comunica professionalità
È una piccola cosa, ma secondo me vale la pena considerarla.
Se un’azienda ha un proprio dominio, perché non utilizzare un indirizzo come:
info@nomeazienda.it
invece di un indirizzo generico?
Non significa che un indirizzo Gmail sia poco professionale. Assolutamente.
Ma avere un indirizzo collegato al proprio dominio dà un senso maggiore di coerenza alla propria presenza online.
Sono dettagli.
Ma spesso sono proprio i dettagli a costruire un’immagine.
Le fotografie raccontano più di tante parole
Qui non serve essere fotografi professionisti.
Però una fotografia sfocata, scura o molto vecchia può penalizzare parecchio la percezione di un’attività.
Pensiamo a un ristorante, un agriturismo, un negozio o un artigiano.
Se vendo un prodotto o un servizio, voglio che chi arriva sul mio sito possa vedere qualcosa di reale.
Una bella fotografia dell’ambiente, del negozio, del lavoro che viene fatto o delle persone che ci lavorano può trasmettere fiducia molto più di una pagina piena di parole.
E non deve essere una fotografia perfetta.
Deve essere vera, recente e curata.
Attenzione anche ai social abbandonati
Questo è un altro piccolo paradosso.
Mettiamo sul sito il pulsante di Instagram.
Il visitatore clicca.
E trova l’ultimo post pubblicato nel 2022.
Non è proprio il messaggio che volevamo dare.
Per questo non penso che un’attività debba essere necessariamente presente su Facebook, Instagram, TikTok, LinkedIn e chissà quanti altri social.
Meglio sceglierne uno o due e seguirli davvero.
Essere presenti dappertutto non serve se poi non abbiamo il tempo o la voglia di aggiornarli.
Anche una presenza social abbandonata può contribuire a dare un’immagine poco curata dell’azienda.
Un errore che vedo spesso: parlare troppo di sé
Questo può sembrare strano, ma succede.
Il sito è pieno di frasi come:
“Siamo leader nel settore…”
“Da sempre sinonimo di qualità…”
“La nostra azienda offre soluzioni innovative…”
Tutto molto corretto.
Ma alla fine il visitatore si chiede:
“Va bene, ma cosa potete fare per me?”
Secondo me un buon sito dovrebbe parlare meno dell’azienda e un po’ di più delle esigenze del cliente.
Non è necessario usare parole difficili.
Anzi, spesso è molto più efficace spiegare semplicemente cosa facciamo e come possiamo essere utili.
La domanda da tenere sempre presente è semplice:
“Perché una persona dovrebbe scegliere proprio questa azienda?”
E poi ci sono i piccoli errori
Un numero di telefono sbagliato.
Un link che non funziona.
Una pagina vuota.
Una vecchia promozione ancora online.
Un modulo di contatto che non invia i messaggi.
Un errore di ortografia.
Presi singolarmente sembrano dettagli insignificanti.
Ma quando se ne accumulano diversi, l’impressione generale cambia.
E il problema è che il visitatore non ci dirà:
“Guarda che il tuo sito ha cinque cose da sistemare.”
Semplicemente, potrebbe uscire e andare da un’altra parte.
Un sito web può essere graficamente molto bello, ma se contiene informazioni errate o collegamenti che non funzionano, la percezione di professionalità può crollare rapidamente.
Non serve avere il sito più bello. Serve avere quello giusto.
È una cosa che penso sempre quando lavoro su un sito.
Non tutte le attività hanno bisogno dello stesso tipo di presenza online.
Un professionista potrebbe aver bisogno di poche pagine ben fatte.
Un ristorante avrà bisogno soprattutto di menu, fotografie, orari, posizione e contatti.
Un artigiano potrebbe aver bisogno di mostrare bene i propri lavori.
Un’attività locale potrebbe avere come obiettivo principale quello di farsi trovare e contattare facilmente.
Quindi non credo molto nella logica del:
“Più pagine ci sono, meglio è.”
O del:
“Più il sito è complicato, più sembra professionale.”
Spesso è esattamente il contrario.
Un buon sito aziendale dovrebbe essere progettato in funzione delle persone che lo utilizzeranno, non semplicemente per riempire pagine.
Una piccola verifica che puoi fare anche oggi
Se hai un’attività, prova a fare questo piccolo esperimento.
Non aprire il tuo sito dal computer che usi tutti i giorni.
Prendi lo smartphone.
Immagina di essere una persona che non conosce la tua azienda.
E prova a rispondere a queste cinque domande:
- Ho capito subito che cosa fa questa attività?
- Ho trovato facilmente i contatti?
- Le informazioni sono aggiornate?
- Il sito è facile da utilizzare?
- Mi trasmette fiducia?
Se hai risposto “no” anche solo a due o tre domande, probabilmente c’è qualcosa che può essere migliorato.
E non necessariamente bisogna rifare tutto.
A volte basta poco per migliorare un sito web
È proprio questo il punto che vorrei lasciare con questo articolo.
Quando si parla di sito web, si pensa spesso che per migliorare la propria presenza online servano necessariamente grandi investimenti.
Non è sempre così.
A volte basta correggere un testo.
Aggiornare una fotografia.
Sistemare la versione mobile.
Rendere più evidente il numero di telefono.
Eliminare una pagina ormai inutile.
Aggiornare gli orari.
Controllare che tutti i collegamenti funzionino.
Sono interventi piccoli, ma possono cambiare parecchio la percezione che una persona ha della nostra attività.
Il mio consiglio? Guarda il tuo sito con gli occhi di un cliente
Ogni tanto guardate il vostro sito con gli occhi di chi non vi conosce.
Non chiedetevi soltanto:
“Mi piace?”
Chiedetevi:
“Se fossi un potenziale cliente, mi fiderei?”
È una domanda semplice, ma può far emergere cose che, guardando il sito tutti i giorni, ormai non notiamo più.
E se la risposta non vi convince, non è necessariamente un problema.
Anzi.
È il punto da cui partire per migliorare.
Un sito web non deve essere perfetto. Deve essere utile, aggiornato e coerente con l’azienda che rappresenta.
E spesso, per ottenere questo risultato, non servono grandi interventi.
